PRENOTA PRANZO ZAFFART 2017

Esposizioni – Laboratori – Convegni

Zaffart ha l’obiettivo di diffondere e promuovere le diverse forme d’arte visiva come la scultura, la fotografia, la pittura, l’illustrazione e la grafica che si sono alternate nelle scorse edizioni grazie al supporto ed alla partecipazione di innumerevoli artisti e performers.

L’edizione 2017 ospita gli scatti di Matteo Pispia che in Prometeo ed Epimeteo immortala i paesaggi di un isola trasfigurata dagli incendi.

La giovane artista locale Fiorella Cao, che vive ed opera a Milano, realizza per l’occasione delle creazioni che la legano al suo territorio.

Andrea Macis in #alien presenta una serie di scatti, estranei ai nostri occhi, che provengono dalla laguna di Torre Salinas e la spiaggia di Feraxi, scatti di un mondo “Allenu”.

Dalle mani dell’artista Ignazio Mele, le creazioni in scala dei nuraghi che offrono uno spaccato significativo della grandezza della nostra nostra millenaria civiltà.

Zaffart Collective presenta un’istallazione che ha come tema il Nuraghe “Su Mulinu” di Villanovafranca.

Questa edizione ospita inoltre la prima mostra/concorso fotografico sui Monumenti della Civiltà Nuragica, visitabile presso il Museo Archeologico Su Mulinu.

Trasformazione, rivisitazione ed interazione prendono forma nei laboratori. Quelli tradizionali, della pulitura dello zafferano presso la casa-laboratorio Sa Domu de su Zaffaranu Cortis e quelli più sperimentali di creazione multimediale (audio e video) nel progetto Crescere Collettivo – Atto I (a cura di Monica Serra con Michele Pusceddu e Claudio PRC) dove paesaggio e tradizioni vengono registrati, elaborati e presentati in una istallazione audio-video presso il Museo Archeologico Su Mulinu.

Zaffart promuove la cultura locale ed in particolare la tradizione rurale e l’archeologia nuragica quali espressioni identitarie della Sardegna; il convegno Mangiare e bere al tempo dei Nuraghi a cura dell’archoelogo Dott. Mauro Perra illustra il tipo di alimentazione in epoca nuragica. Il convegno prosegue e si estende in forma sinergica presso la Casa Caria dove l’archeocuoco Claudio Ara rivaluta i piatti nuragici accompagnato dalle sonorità live dei RIZOMA 5-7.